Il palestrante

 

 

Di solito per denigrare chi fa palestra e identificarlo con il classico prototipo "tutto muscoli e niente cervello", lo si appella "palestrato". 


C'è una figura che esprime un sottotipo ancora peggiore, molto peggiore. Un personaggio che ha affibbiato la massima connotazione negativa al mondo delle palestre: il palestrante.


Per capire chi sia, immagina di esporre ad un gruppo di persone la differenza tra due prodotti appartenenti alla stessa categoria alimentare, ipotizziamo i dolci, per fargli capire l'esempio banale della scelta del minore dei mali.

 

"Abbiamo due prodotti per la colazione," gli spieghi, "A e B. Entrambi sono fatti con grassi: nel primo però sono utilizzati soprattutto grassi insaturi, quindi in fondo non così pericolosi; l'altro invece è pieno di grassi saturi e idrogenati, perciò il massimo della nocività. Premesso che ovviamente è meglio evitare entrambi, DOVENDO PROPRIO CONSUMARNE UNO è sicuramente meglio far ricadere la scelta sul primo".


Il palestrante è quello che ti guarda con espressione ebete, e dopo un silenzio altrettanto ebete ti ribatte: "... CHE ME NE FOTTE A ME, GUAGLIO'?! IO A COLAZIONE NON MI MANGIO NÉ L'UNO NÉ L'ALTRO. MOLTO MEGLIO DUE UOVA SODE CON 'NA BANANA E CINQUE NOCI...".

 

Colui che ha reso una macchietta il frequentatore medio delle palestre.

 

 

 

 

 

 

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