Il dimagrimento di Dolcenera

 

 

Dolcenera, l’ennesimo esempio di concetto distorto di forma fisica. Una donna non può mantenere livelli di grasso così bassi, tanto più se non deve praticare sport agonistici. E per motivi estetici e per motivi di salute.

 

È impressionante vedere quante ragazze si stiano riducendo in queste condizioni, basta guardare sulle spiagge. Non è anoressia, piuttosto un mix di ortoressia e vigoressia. Ci vuole niente che la situazione sfugga di mano e si conclami in anoressia.

 

Dalla ricerca della forma al “Finché non vedo l’osso penso che ci sia grasso”, il passo è più breve di quanto si possa immaginare. 

Dal “Mangio sano” all’eliminazione di un alimento dietro l’altro è un gioco, soprattutto se avallato dalla lettura dei vaneggiamenti di qualche squilibrato in rete: prima lo zucchero, poi la pasta, poi il pane, poi latte e derivati, i legumi, l’olio, anche tutti i frutti e tutte le verdure vanno mica bene, bisogna scegliere quelli alcalinizzanti… finché ti ritrovi a mangiare fette biscottate integrali della consistenza del cartone, corn-flakes “light” dello stesso sapore dei coriandoli e gallette come polistirolo. La dieta “pulita”. Vai a fare il conteggio delle calorie e non arrivano neanche a 1000.

 

E il corpo non dimagrisce, si scarnifica. Clavicole, scapole, acromion, gomiti, vertebre, costole, creste iliache… ossa che spuntano come speroni.

 

E da lì poi è difficile farle risalire, perché appena mangiano un po’ più del solito il ventre che era così (esasperatamente) piatto comincia a prendere qualche curva e loro difficilmente lo accettano.

 

SMETTETELA DI GIOCARE CON LE DIETE! 

 

 

 

 

 

 

Write a comment

Comments: 0