Le "virtù" dell'olio di palma

 

 

Da quest’anno non è più possibile scrivere in etichetta un generico “oli vegetali”, ma sarà obbligatorio specificare QUALE grasso si è utilizzato. Ed era ora! Ma fatta la legge, trovato l’inganno: le ditte iniziano a correre ai ripari. E così l’olio di palma utilizzato nella Nutella è diventato addirittura “l'opzione migliore”.

 

Cercano di deviare l’attenzione sui grassi trans, assicurando che loro non ne usano, ma la realtà è che non è necessario che un grasso sia trans per essere potenzialmente nocivo. I grassi saturi possono altrettanto, e da questo punto di vista l’olio di palma (che era quasi sempre ciò che si celava dietro la dicitura “oli vegetali”) è uno di quelli da attenzionare. 

 

Avvertenze antiterrorismo alimentare. Non fa male di per sé, come non fanno male di per loro tutti i saturi. Alcuni grassi saturi (come proprio quelli dell'olio di palma) sono a catena corta o media, perciò virtualmente disponibili per scopi energetici; se però c'è necessità energetica, altrimenti potrebbero restare in circolo a costituire un rischio aterogeno. 

 

Un prodotto come l'olio di palma potrebbe diventare pericoloso se consumato in eccesso, con frequenza e soprattutto se abbinato ad altri nutrienti non propriamente nobili, quali zuccheri e altri grassi, com'è il caso di tanti prodotti del commercio. Un consumo occasionale e limitato (di nutella come di altri alimenti contenenti olio di palma) non fa danni, è la cronicità che purtroppo regna anche tra i bambini a costituire un rischio per la salute cardiovascolare, oltre che per l’obesità. 

 

Piuttosto che umiliarli con privazioni assurde quando sono grandi, educateli per tempo. Educatevi per tempo. 

 

 

 

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