Parla come mangi

 

 

 

Tutti i giorni mangiamo nello stesso modo: seduti attorno a un tavolo, di solito in compagnia e discutendo. Ormai è un rituale talmente radicato che la maggior parte di noi dà per scontato che non possa essere altrimenti, pensiamo che sia così da sempre. E invece non lo è.

 

In natura non esiste un comportamento del genere. La maggior parte degli animali mangia a testa bassa e a debita distanza dagli altri. In questo modo viene precluso ogni contatto visivo con i propri simili durante il pasto. I nostri primi antenati consumavano il cibo in un modo analogo. Solitari, a capo chino, probabilmente qualche grugnito se un altro simile si avvicinava troppo. 

A un certo punto ci siamo distaccati da quel comportamento tipico degli animali, adottando uno schema senza uguali in natura: il pasto consumato in comune, faccia a faccia.

 

Quando? In seguito all’introduzione della carne nella nostra dieta (2.5 milioni di anni fa circa), evento che ha dato il via allo sviluppo del cervello. E la complessità della vita sociale è direttamente proporzionale alla dimensione del cervello. Questo significa che da quel momento cominciamo a interagire con i nostri simili, quindi anche a condividere il pasto e ad arricchirlo di un ulteriore elemento anch’esso estraneo alle altre specie viventi: la conversazione.

Infatti amiamo mangiare parlando. Tutti i nostri avvenimenti più importanti vengono celebrati attorno a un tavolo, mangiando e parlando.

 

Da allora il nostro modo di mangiare ha acquisito caratteri di socialità. Oggi possiamo sedere vicino a qualcuno che non conosciamo e servirci anche dallo stesso piatto di portata. Tutti comportamenti che ad un’altra specie apparirebbero fortemente minacciosi. 

Non solo, il nostro pasto si è andato arricchendo anche nella forma. I ritrovamenti di conchiglie e denti perforati attestano come già nel paleolitico gli uomini avessero preso l’abitudine di adornare il proprio corpo in occasione del banchetto. Ossa animali perforate con grande precisione fanno pensare che si trattasse di flauti, che a loro volta lascerebbero ipotizzare che quelle riunioni fossero accompagnate da musica.

 

Noi facciamo lo stesso. Ci abbigliamo in conseguenza dell’evento a cui siamo invitati, e il tutto sarà con ogni probabilità accompagnato da musica e soprattutto parole. 

Ecco perché il tipico pasto moderno consumato spesso in macchina da soli è fortemente innaturale

 

C’è chi dice che parliamo per nascondere i nostri pensieri, chi per far credere che ne abbiamo. Qualunque sia la motivazione, non deve essere stato un caso che a un certo punto sulle nostre tavole sia arrivato il vino… 

 

 

 

 

 

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