L'anoressia di Bryan e Adam

 

 

Bryan Bixler, 40 anni, 37 chili. Mentre i genitori affrontavano il divorzio, si immerse nel fitness e iniziò a sperimentare i primi approcci dietetici. All’inizio era intenzionato solo a evitare il cibo-spazzatura. 

 

A venti anni sprofondò nell’anoressia. 

 

Dopo nove anni lo raggiunse la disabilità, e iniziarono i ricoveri. Ma Bryan li considerava una prigione e rifiutò le cure

Finché un giorno sua sorella gli sollevò la maglietta davanti allo specchio e gli fece guardare la sua gabbia toracica. Oggi accetta le cure. «L'unica alternativa è la morte», riconosce. 

 

Ma è in attesa dell’esito di una richiesta di sovvenzionamento per il trattamento perché la sua assicurazione non copre più le spese. «È triste constatare che la tua vita non vale nulla se non ci sono soldi».

 

Tuttavia nel 2011 Brian è riuscito a recuperare! Qui trovate l'emozionante testimonianza video. 

 

 

 

 

Adam Jasiulec, 25 anni, è divenuto anoressico all’età di quindici, dopo cinque anni di bullismo da parte dei compagni per essere obeso (pesava 130 chili).

 

Spesso si chiudeva nei bagni durante le lezioni e a pranzo. Il bullismo divenne così accanito che ben presto iniziò a marinare la scuola, a volte nascondendosi dietro casa per tutto il giorno.

 

Quando i suoi genitori divorziarono, si trasferì con la madre, diventando ancora più isolato. Allora iniziò ad essere ossessionato dal perdere peso, e prese a seguire una dieta restrittiva e allenamenti fino a quattro ore al giorno. 

 

Entro quattro mesi perse 70 chili. Il catabolismo lo divorò. 

Arrivò a pesare 40 chili. Iniziarono i ricoveri, con risalite e ricadute. Fino al coma. 

 

Ora sta affrontando un percorso di 40 settimane con uno psicologo, che spera possa riuscire a farlo uscire per sempre dalla malattia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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