La laurea in pregiudizio



Uomo, bianco, sui trentacinque. Si reca dallo specialista per un persistente gonfiore addominale. Appena riferisce di praticare "palestra" e di utilizzare integratori il professionista storce il naso e dopo una visita a dir poco approssimativa durante la quale neppure si degna di chiedere quali siano i prodotti assunti, diagnostica una "colonpatia" e come da manuale gli consiglia di evitare di prenderne di alcun tipo. Così, random. "Perché tutto può influire", dice. Insomma, un professionalissimo "Può esse' de tutto". 


Ora, a parte il fatto che "colonpatia" è realmente un termine che può voler dire "de tutto", la perla del discorso è l'epilogo. Già, perché dopo aver demonizzato i supplementi che cosa gli prescrive? Ma certo, un integratore a base di aminoacidi e glutammina! E come per magia, quello che in palestra sarebbe un "beverone" diventa un prodotto nobilissimo. Dovrebbero darvi una laurea in pregiudizio applicato all’attività fisica da palestra.





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