OBESITÀ 

 

Il tessuto adiposo può aumentare attraverso tre meccanismi:

  • per aumento del volume degli adipociti (ipertrofia);
  • per aumento del numero degli adipociti (iperplasia).

 

Possiamo identificare due momenti topici nello sviluppo della massa grassa di un soggetto: prima infanzia e adolescenza, momenti in cui le cellule possono dunque aumentare di numero; poi aumenteranno solo di dimensioni. Più cellule si formeranno, più il soggetto sarà condannato ad un lotta continua col peso da adulto.

 

Ecco perché è importante che in tali fasi della vita sia mantenuto un peso adeguato alla propria statura. Il BMI (kg/m2) alla scuola materna consente una stima esatta del peso in età adulta: 

  • un bambino con un BMI di 16.5 ha una probabilità del 21% di diventare un grave obeso;
  • in uno con BMI 20.9 la probabilità sale al 70%;
  • in uno con BMI 23.7 si arriva al 91%.

 

Dalla generazione X a quella XXXL…

 

E anche l’obesità degli adulti è oggi ai massimi storici, e la Calabria è la terra che paga il massimo scotto: 51% di abitanti con problemi di peso. Stesso discorso per le malattie correlate, diabete in primis: di oltre 4 milioni di soggetti affetti dalla malattia sul territorio nazionale, più di un terzo (quasi 1,4 milioni) risiede nel Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; con la Calabria che detiene il triste primato. 

Perché ogni ricetta inizia così: “In una padella far soffriggere l’olio”? Pare che non sia possibile cucinare anche senza friggere e soffriggere. Ovvio che se poi il concetto viene avallato in tv dai più eminenti dietologi nostrani diventa difficile uscirne, perché a quel punto gli spettatori a casa pensano: “Vedi, l’ha detto pure il dottore in televisione”. Con l’obesità ad un livello di allerta pandemia significa non aver capito granché… 

 

Quando il solito dietologo in tv suggerisce alle signore l’asparago contro la cellulite, viene elargito un consiglio assolutamente inutile e fuorviante su un consumatore completamente ignorante (non per colpa sua) dal punto di vista alimentare. Perché la signora in questione, sprofondata in poltrona in abbiocco catatonico post-pastasciutta, di quel discorso capisce: mangia come già mangi e aggiungi l’asparago. Del tutto inutile, l’asparago, il consiglio e il consigliere. Così come pericolosamente fuorvianti sono notizie del genere.

 

 

Non è solo una questione estetica. A 20 anni sovrappeso, a 30 obesi, a 50 l’ipertensione, a 55 il diabete, poi via via tutte le altre conseguenze collegate: vasi, cuore, occhi, gambe. Per capirci, in Calabria questo significa l’amputazione di circa 2500 “piedi diabetici” l’anno. E ci si rassegna come se il tutto fosse un processo naturale e inevitabile, quando invece era il risultato prevedibilissimo per aver lasciato la cura dell’alimentazione e dell’attività fisica nelle mani di gente che non avrebbe dovuto curare nemmeno il proprio giardino di casa.

 


Siamo al 47%, ancora un po' e uno su due avrà problemi di peso: 56% degli uomini e 37% delle donne.

 

 

Mi guardo intorno, in spiaggia, per strada. Uomini, donne, giovani, vecchi… Non ricordo più quando è stata l’ultima volta che ho visto qualcuno il cui corpo dimostrasse di essere stato toccato dall’esercizio fisico. Non parlo di culturisti (estinti come i dinosauri)! Mi riferisco alla gente comune, quella che derideva i culturisti. Grassi, flaccidi, smunti, rassegnati. Chi è stato graziato dalla genetica è tutt’al più magro. Uno spettacolo deplorevole per il genere homo. Invito tutti a fare lo stesso: guardatevi in giro, in spiaggia, per strada… e poi tornate qui a dirmi quante persone abbiate visto che dimostrassero di aver praticato esercizio fisico. Io continuo a non vederne una. UNA! E ripeto, la cosa su cui riflettere è che in palestra ci vanno TUTTI! A fare pilates, yoga, functional, aquagym, GAG, aerobox, life-pump, latinoamericano… Ma il paradosso dei paradossi è che se ‘sti qua incontrano qualcuno un po’ in forma, invece di chinare il capo e chiedere perdono a dio per la propria accidia, hanno pure il coraggio di deriderlo coi loro sorrisetti ebeti e il loro dare di gomito da beoti. 

 

Volevate sapere chi e cosa implementi l’obesità? Attività del genere. Avrei potuto mettere una lezione di Zumba, Gag, Aquagym, Hydrobike o di qualunque altra neominchiata, non sarebbe cambiato molto. Stacchi, scrollate, tirate… Stessi gesti del culturismo, praticati a ritmo di musica e senza carico in ghisa: GENIALE! Guardate i loro corpi e immaginateli al di fuori della palestra: direste mai che queste persone pratichino sport?

La causa dell’impennata dell’obesità non è solo nutrizionale. 

 

 

 

 

 

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