Transaminasi e allenamento



Vorrei esporvi il caso di un ragazzo che seguo per farvi capire ancora una volta il livello di incompetenza frammisto a pregiudizio da parte di alcuni medici quando si parla di nutrizione e/o di sport. 

Soggetto di 35 anni, oltre 15 di allenamento alle spalle, esegue analisi del sangue in data 18/02/2014. Risultano alterate le transaminasi:

GOT: 101 (valori di riferimento: 6-35)
GPT: 99 (valori di riferimento: 5-44)

Immediato allarmismo da parte del medico curante (a conoscenza del fatto che il ragazzo si allena con regolarità in palestra): “Ti stai distruggendo il fegato! Riduci drasticamente le proteine, sospendi subito gli integratori e ogni forma di attività fisica per almeno due mesi”.

Ora, le transaminasi sono enzimi presenti sì nel fegato, ma anche in altri distretti come cuore e muscolo. Infatti possono alterarsi anche in seguito a eventi stressanti come un allenamento intenso. Proprio il caso in questione! Chissà, forse al momento del prelievo non era passato sufficiente tempo dall’ultimo allenamento o più semplicemente occorreva staccare un po’.


Ad ogni modo, il ragazzo poi contatta me e io lo rassereno: “Stai tranquillo, basteranno un paio di settimane”. Modifichiamo la dieta e ne approfittiamo per fare dello scarico dall’allenamento.


Passano le due settimane, rieseguiamo gli esami e i risultati sono quelli in foto sotto: valori perfettamente rientrati. Da notare altre due cose, con buona pace di salutisti, igienisti, naturopati, vegetariani, vegani, citrati, terroristi, Veronesi, Calabresi:


• il colesterolo perfetto in tutte le sue frazioni (totale, Ldl e Hdl), in soggetto grande consumatore di carne;
• la creatinina regolare in soggetto grande consumatore di proteine in generale. 


Ma la storia non è finita. Il ragazzo torna dal medico a far vedere le nuove analisi e il luminare, non pago della figura pedestre, non si degna nemmeno di leggerle e ripete lo stesso copione congedandolo con un: “Mi raccomando, non è che adesso riprendi ad allenarti? Devi stare fermo. Cammina, passeggia, l’unica attività fisica consentita è quella sessuale”. 

Come a un vecchietto.

I dottori pagano lo scotto di non studiare né nutrizione né tantomeno sport all’Università, e questi sono i risultati. Diagnosi e cure disposte sulla base di moralismi e preconcetti, due termini che non dovrebbero esistere nel dizionario di un medico.

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