Il ciclo mestruale ha da sempre rappresentato una scomoda evenienza per la donna, tanto che in tempi passati molte di loro erano costrette a nasconderlo per vergogna. Per di più le donne sono diventate sempre più fisicamente attive negli ultimi decenni, tanto nella pratica sportiva amatoriale quanto in quella agonistica, per cui continuano a vivere il ciclo come un intralcio. In effetti l’assenza di mestruazioni (amenorrea) porta con sé alcuni innegabili “vantaggi” per l’atleta, quali un ematocrito più alto e minori depositi adiposi. Ma proprio il ridotto accumulo di grasso può determinare alterazioni ormonali responsabili di importanti conseguenze sulla salute. Questo lavoro mira a chiarire in che modo l’esercizio fisico può influenzare il ciclo e come evitare ciò.

 

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