Polpo con patate



 

 

Innanzitutto occorre intenerire il polipo. Questo può essere ottenuto allungandolo o sbattendolo un po’ (la classica operazione che fanno i pescatori sugli scogli dopo averlo pescato) oppure congelandolo e poi scongelandolo, di modo che i cristalli di ghiaccio rompano le fibre. Sconsigliato pestarlo con un batticarne perché l’operazione potrebbe sfaldare eccessivamente la carne dell’animale. Quindi sbollentare il polpo in acqua bollente per 5-6 volte, finché i tentacoli non si arricciano. 

Mettere le patate tagliate a cubetti in pentola con il polipo e lasciare cuocere entrambi. Controllare le patate ogni 8-10 minuti per evitare che si sfaldino, quando raggiungono la giusta consistenza toglierle dalla pentola e lasciare finire la cottura al polpo, dopodiché toglierlo e tagliarlo a rondelle.

A parte preparare il salmoriglio, con olio, prezzemolo e aglio e usarlo per condire il piatto quando pronto.

Il polpo (come altre specie ittiche quali calamari, cozze, vongole) ha poche proteine rispetto ai pesci e ancora meno rispetto alla carne. Riuscite a capire cosa vuol dire questo, sì? Significa che se ne può mangiare di più di quanto previsto dal secondo che spetterebbe. 

Abbondanza e non privazione, questo è l’unico metodo per intendere l’alimentazione nel modo corretto, ossia un gesto naturale quotidiano e non un progetto forzato a termine.




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