Il dilemma dell’onnivoro 

 

 

Ha preso piede la moda di sostenere che in natura gli onnivori non esistono e che perciò l’uomo moderno, essendo tale, vada contro natura e per questo sviluppi obesità e patologie correlate. Come al solito, uno lo dice e cento lo ripetono a pappagallo. Vediamo come stanno le cose. Soprattutto, è vero che l’uomo oggi è onnivoro mentre in passato non lo è stato?

 

Si tende spesso a dire che l’uomo paleolitico (Homo) fosse carnivoro. In realtà sappiamo bene che si nutriva di carne quando questa era disponibile, mentre nei lunghi momenti in cui scarseggiava tornava a mangiare vegetali (bacche, semi, frutti selvatici, radici ecc.). 

Ricordo che onnivoro significa “colui che mangia di tutto”, tanto sostanze vegetali quanto sostanze animali. Anche Homo era dunque onnivoro, mangiava cioè tutto ciò che il proprio ambiente consentiva. 

 

Sostenere che fosse carnivoro-frugivoro è uno sterile esercizio di stile: se era carnivoro-frugivoro lo era perché carne e frutti erano tutto ciò che offriva l’ambiente; ci fosse stato altro non avrebbe disdegnato di nutrirsene, potete starne certi, e sarebbe stato carnivoro-frugivoro-altrivoro. Carnivoro-frugivoro in questo caso vuol dire onnivoro.

 

È invece più facile inquadrare un vegano (sic!). I nostri più antichi predecessori (pre-Homo), ad esempio, erano forzatamente vegani perché non avevano ancora incontrato la carne. Un vegano che mangi carne anche una sola volta smette di essere tale e viene ghettizzato dagli altri vegani (molti vegani biasimano finanche i vegetariani). 

 

Ad ogni modo questa necessità di classificare tutto è solo umana e alla fine rischia di diventare una questione più filosofica che altro. E non è la differenza tra carnivori, erbivori e onnivori che interessa discutere qui. Quello che voglio ancora una volta far notare è che in natura si è più o meno mangiatori di questo o di quello solo perché l’ambiente e la genetica lo impongono.

 

Quando vi frulla per la mente di consigliare regimi dietetici particolari, ricordatevi che state parlando ad una popolazione che considera i sofficini un secondo piatto…  

 

La colazione è il pasto più importante della giornata. Ok, d’accordo. Ma se dovete farla in questo modo… SALTATELA! L’80 per cento degli italiani fa colazione così, e questo è il più classico esempio di come l’alimentazione sia dettata dall’ambiente in cui si vive. 

P.S. Da notare le bustine di zucchero che accompagnano i cappuccini, casomai i cornetti fossero troppo amari…

 

 

 

 

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