Rossella N.

 

 

 

Io ho fatto dimagrire tanta gente e mettere muscoli a tanti altri che i muscoli non sapevano neanche di averli. Tutti bellissimi risultati di cui vado molto fiero. Ma questo è il mio più grande successo

 

Anoressia trascinata da anni. Ciclo mestruale assente come da copione. Visite su visite, farmaci su farmaci, messaggi da parte del mondo medico che avevano probabilmente l’intento di redimerla ma che ottenevano il solo effetto di deprimerla: “Il tuo corpo è troppo esile, non potrà contenere un'altra vita, RISCHI LA FERTILITÀ, IL TUO ORGANISMO RISCHIA DI NON ANDARE PIÙ IN MOTO”.

 

E dal punto di vista nutrizionale l’unica cosa che riuscivano a dirle era: “MANGIA. MANGIA CORNETTI, PIZZE, PATATINE…”. Certo, uno è magro e gli dici “Mangia”, sarebbe facile così. Questo lo fanno le nonne, non i medici. E infatti lei sempre più ossessionata dal cibo e depressa. Digiuni lunghissimi, abbuffate nel fine settimana, sensi di colpa, espiazione e poi ricominciava il ciclo.

 

Come quasi sempre in questi casi, insisteva a consumarsi di lavoro aerobico che non faceva altro che continuare a logorarla. Perciò il primo passo è stato cambiare attività, ma già lì prime difficoltà. Perché tenere in sala pesi una persona del genere abituata a ritmi di allenamento ininterrotti durante l’ora di lezione non è affatto semplice. In sala ci sono le pause da osservare e i primi tempi non puoi neanche impegnarla più di tanto né con i carichi né con l’intensità né con tecniche particolari perché a) non si fa con nessun principiante b) non ce la fa c) rischierebbe di restarci perché i livelli di potassio in questi casi sono di solito così bassi che il cuore può decidere di dire basta. E allora: “NO, E IO MI SECCO… E IO ME NE VADO, NON CE LA FACCIO”. Gli altri ragazzi in palestra mi dicevano: “Se ci riesci con questa sei davvero un grande”.

 

Ce l’abbiamo fatta, ragazzi. Abbiamo riacquistato il peso, ma soprattutto siamo riusciti a far tornare il ciclo!

 

E non siamo unicamente usciti dalla malattia, abbiamo anche costruito un corpo atletico di tutto rispetto. In meno di un anno. Ora non solo si allena in sala, ma faccio fatica a tenerla lontana in periodi come l’estate o le Feste natalizie.

 

Vi lascio alle sue parole. Sotto altre foto della sua condizione di prima e attuale.

 

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«Lei mi ha salvato. Lei mi ha ridato il sapore di tutto ciò che una ragazza di 25 anni può “assaggiare”. E non è di solo cibo che parlo. Non è di allenamenti. È il complesso. A far dimagrire le persone sono bravi in molti. Ma a fare quello che lei sta facendo con me… no professore, a fare questo secondo me sono in pochi.

 

Non nascondo che ho paura, un po', perché sono consapevole dei rischi di una ricaduta, soprattutto per tutte le mille paranoie che combatto ogni giorno. Ma per oggi ho vinto io. Abbiamo vinto noi. E tutti i giorni, ogni giorno, ripeto la sua frase: “Devi essere più forte della tua testa”.

 

Mi creda è stato l'inferno. Se solo avessi aperto gli occhi prima, se solo avessi saputo prima che esisteva un Giuseppe Musolino che in meno di un anno me ne ha restituiti quattro. Io, io non ho parole. Non ci credo, sembra di imparare di nuovo a camminare. Io non so chi è lei, non so se un Dio esiste ma so per certo che questo è il più bel regalo di Natale che avessi mai potuto desiderare.»

 

 

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E qui sotto aggiornamento a luglio 2016, giusto per dissipare dubbi su eventuali recidive.

 

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